lunedì 7 marzo 2016

RUNNING: Un discreto 2015



Raccontando il 2015, sulle corse non ho molto da dire quasi una fotocopia dell’anno precedente.
Ad aprile ho fatto la mezza di Orbetello arrivando 2° di Cat., fermando il cronometro a 1h34’08’’ tempo molto sopra il mio personale.
Ho continuato a correre ripetendo la Cortina-Dobbiaco, il 31 Maggio, in 2h17’19’’. A Giugno mi sono cimentato nella Pistoia-Abetone riuscendo a togliere circa quindici minuti al mio vecchio tempo chiudendo a 5h09’13’’. Nel mese di luglio ho corso la Salitredici che va da Abbadia San Salvatore al monte Amiata, 13 km di bellissima gara in una salita  spezza gambe, attraversando i boschi secolari dell’Amiata.
Ho fatto diverse competizioni sui 10000 m., e soprattutto gare del Corruilunigiana.
A settembre, per stanchezza fisica e soprattutto mentale, ho deciso di fermarmi e non mi sono più allenato per tutto il resto del’anno, una sorta di disintossicazione da corsa,con unica eccezione l’ 8 novembre  alla Maratona di Livorno in quattro, coprendo il percorso più lungo di 14 km e 200 in 1 ora 4’’17’.
Una cosa che in quest’anno mi ha dato veramente soddisfazione è l’aver organizzato insieme alla mia paesana Brizzi Michela una gara di 9 km, la prima edizione di ‘’ Corri Castelnuovo’’.
In soli quindici giorni abbiamo preparato la competizione che alla fine è riuscita molto bene a detta da tutti i partecipanti. Sicuramente sarà ripetuta nel’estate del 2016.
Ora aspetto l’inizio del nuovo anno,  poi a gennaio riprenderò ad allenarmi con la speranza di riuscire a percorrere la cento chilometri Firenze-Viareggio che è alla 1°edizione.
Vedremo se le mie gambe reagiranno bene nonostante i miei cinquantasette anni.

venerdì 16 gennaio 2015

POCHE CORSE MA BUONI RISULTATI 2013/14



Correre nel 2012 è stato veramente bello per le gare fatte ed i risultati raggiunti, ma il conto da pagare è arrivato ed il mio fisico ha ceduto, così il 2013 è passato tra un malanno e l’altro dandomi solo la possibilità di fare la Maratona di Parigi e qualche altra piccola corsetta senza strafare.
La cosa positiva di tutto l’anno è stata, infatti, la Maratona di Parigi, non tanto per il risultato raggiunto (3H24'38" ponendomi al 3855 posto su 49650 arrivati) ma perché correre in una grande e bella città come Parigi insieme a 50000 persone è una grande soddisfazione.
Il 2014 credevo fosse la fotocopia dell’anno precedente con qualche influenza, invece piano piano sono ripartito e dopo la Cortina-Dobiaco (30 km di bellissima gara su sterrato in un paesaggio montano mozzafiato) chiusa in 2h15'16" 16 di cat mm.55 e 418 assoluto su 4427 arrivati, ho cominciato a fare gare più corte come il “Corrilunigiana’’ ponendomi spesso sul podio nella mia categoria mm55.
La sorpresa l’ho avuta alla fine dell’anno Classificandomi 2° di categoria alla Maratona d’Italia in quel di Carpi (Mo) e dopo due mesi tagliavo il traguardo 1° di categoria alla Mezza Maratona di Pisa.
Il lavoro fatto mi ha ripagato alla grande, e ora vorrei continuare su questa strada per regalarmi ancora delle belle emozioni per questo 2015 che è appena iniziato.Speriamo Bene!

lunedì 18 febbraio 2013

12 ORE DI CORSA NON STOP PER LA SMA A SARZANA (SP)

Il 2012 è iniziato alla grande, anche se speravo in qualcosa di meglio sul tempo della Milano Marathon, tre ore e undici secondi. Posso dire di essere soddisfatto, perché avendo avuto una preparazione non adeguata causa qualche infortunio, sono riuscito ad abbassare il mio tempo di ben cinque minuti.

Il sogno più bello del 2012 mi è stata regalato dall’UltaSMArato, una gara tutta inventata nel centro storico di Sarzana.

L’idea è nata da Tonini Giampaolo centralinista dell’Ospedale di Sarzana che, avendo saputo della mia partecipazione alla 750 km per la SLA svoltasi l’anno passato, mi chiamo per chiedermi se potevo fare qualcosa anche nella nostra Provincia. Mi propose una corsa a favore della SMA malattia che colpisce i bambini sin da tenera età. Accettai immediatamente e con Massimiliano Ferla (VERIEROI) ci unimmo come i tre Moschettieri.

Mancava D’Artagnan, lo trovammo nel palazzo Comunale di Sarzana, l’Assessore allo Sport Giovanni Vasoli, che insieme alla Principessa Rosanna Pittiglio Assessore alle Politiche Sociali e ai vari conti e baroni uno a Caso il Dot. Giancarlo Mione responsabile Caritas, ci aiutarono nella nostra idea.

Punto prima localizzammo per chi si doveva correre: pensammo a Lorenzo un bambino di Sarzana molto intelligente e forte, affetto da questa terribile malattia che lo costringe in un’infermità totale ma supportato da due genitori formidabili.

Poi pensammo cosa fare: viste le mie capacità nelle lunghe distanze pensai a una dodici ore Non Stop nel centro Storico di Sarzana, un circuito di poco più di 1 km. da percorrere senza interruzione per 12 ore. La cosa fece un po’ paura, non credevano alle mie possibilità cercarono di dissuadermi senza risultato. Dopo innumerevoli riunioni fu approvata all’unanimità, si scelse la data del 23 giugno sperando in un tempo clemente. Tutto era pronto MA!

Non ci aspettavamo che in una storia così bella ci fossero anche i cattivi. Ebbene si ci sono e anche tanti.

La famigerata banda delle associazioni sportive Sarzanesi, che da bravi chierichetti diventarono diavoli scatenati solo perche, NON CI AVEVANO PENSATO LORO, da li incominciò un innumerevole battaglia fatta di parole e colpi di fioretto dati a tradimento, cercando di boicottare tutto, ci sarebbero riusciti, se D’Artagnan non prendeva di petto la situazione.

E così andammo avanti grazie anche ad alcuni sponsor di Associazioni Disabili, Conad e Comune di Sarzana, sino al 23 giugno data prefissata.

Alla mattina alle otto partii da casa la tensione era alta il celo sereno e una temperatura di 23 gradi in aumento. Non potevo permettermi NESSUN ERRORE.

Arrivato in Piazza Matteotti di Sarzana, trovai già tanti amici pronti a correre con me dandosi il cambio ogni tanto, il compito di correre per dodici ore era solo mio, vennero da Parma, Varese, Carrara, La Spezia da tutti i Comuni limitrofi e vennero anche molti amici non di società Sarzanesi ma abitanti a Sarzana.

Alle 9,15 partii con un po’ di ritardo perché D'Artagnan che doveva correre il primo giro con me non era pronto, lo minacciai dicendogli che il quarto dora me lo sarei ripreso alla fine.

Così partimmo le ore passavano gli amici aumentavano pure la temperatura e dopo cinque ore avevo percorso 50 km.

Assistito da Gloria mia Moglie, Domenico mio amico fidato e dal Dott. Salvatore Marchini mio Medico Sportivo andavo avanti sino alle 21,00, al quel punto il comandante D’Artagnan cercò di fermarmi, ricordandogli la minaccia del mattino andai avanti, avevo detto 12 ore e 12 dovevano essere, così tra applausi e abbracci alle ore 21,15 ho terminato la mia impresa.

I cattivi erano nell’angolo a mordersi le budella “si erano persi un’occasione per fare bella figura”.

La cosa più bella è stata la risposta della cittadinanza che ha partecipato con gioia alla manifestazione, nella quale sono stati raccolti circa 4000.00 € DA DEVOLVERE AL PICCOLO Lorenzo per l’acquisto di materiale, per le esigenze del suo caso.

Dopo un mese di fermo, ho ripreso i preparativi per la maratona, scelta quella di Pisa, intendevo scendere sotto le tre ore, purtroppo vuoi per influenze varie vuoi perché Sarzana mi aveva lasciato il segno, o forse non era la giornata adatta ho chiuso in 3 ore e 01’01”, un minuto e due secondi in più di quello che mi ero prefissato. Ero e sono un po’ deluso anche se il tempo di chiusura è da ritenersi un buon tempo a cinquantaquattro anni..

Per il 2013 non ho deciso ancora niente, lascerò scorrere lentamente l'anno prendendo quello che viene, consapevole che gli anni passano e la fatica diventa sempre più grande, le distanze non si accorciano ma si allungano inesorabilmente. Io però com’è nel mio stile non mollo, e spero di riuscire in nuove performance. Angelo.

martedì 8 novembre 2011

DAL PASSATORE - ALLA 750 KM A FAVORE DELLA SLA

Dopo tanto una gara senza problemi! IL PASSATORE 2011 è filato vi liscio riuscendo a terminarlo in 9 ore 32 minuti e 26 secondi: 74 assoluto.
Sin dai primi km mi rendevo conto che potevo farcela a migliorare il tempo del 2009 e così passo dopo passo con l’aiuto dei miei amici Riccardo Franceschini (mio allenatore) Roberto Scordamaglia Antonella Farina, Callo Paolo, Davide D’Amanzo, Riccardo Bacci e Gloria (mia moglie) sono riuscito ad arrivare a Faenza con 37 minuti e 27 secondi in meno.
Alla partenza ero in compagnia dell’amico Quilico Riccardo che anche lui come me era alla seconda prova su questo percorso.
Purtroppo per problemi alimentari non riusciva a tenere il mio passo e sulla salita della Colla ero costretto ad abbandonarlo con la speranza che finisse la gara.
Con lui oltre a suo padre rimanevano Davide, Paolo e Riccardo Bacci che ogni tanto mi facevano arrivare sue notizie. Grande è stata la gioia nel vederlo tagliare il traguardo nonostante le difficoltà in 10 ore e 9 minuti riuscendo così a terminare questa gara già abbandonata l’anno precedente al 68 km.

Dopo il Passatore la mia grande preoccupazione era quella di dover partire 2 settimane dopo e precisamente l’11 giugno per “la 750 km a favore della SLA,” corsa non competitiva ma molto impegnativa, che mi vedeva partire da Parma proseguire per la Spezia sino a Perugia per poi rientrare dalla parte Adriatica sino a Padova. Il tutto per sensibilizzare l’opinione pubblica e racimolare qualche offerta per la ricerca sulla terribile malattia.
Insieme con me vi erano gli amici Michele Roveredo (presidente della ASLA) di Pordenone e POPOF (Filippo Poponesi) di Perugia.
La corsa prevedeva una media di 75 km al giorno per 10 giorni e uno di riposo, mentre per il dormire e il mangiare ci avvalevamo di 3 camper guidati dagli amici Domenico, Giannino e Giuliano che fungevano anche da cuochi mentre le riprese fotografiche venivano effettuate da Alessandro e Lele con la collaborazione di Mery e Martina. Pantaloncini e magliette da corsa venivamo sponsorizzati da “Veri Eroi” di Massimiliano Ferla che ogni tanto correva con noi..
Belli ed emozionanti i passaggi nelle varie località:
a Pontremoli con la Banda che ci aspettava, a Castelnuovo Magra mio paese natale col Sindaco,l’Assessore gli amici del Giacò, gli Alpini, l’Avis comunale, la Proloco e altre associazioni..
Poi il passaggio a Perugia, terra di Popof è stato grandissimo, con tanti sportivi e personalità ad attenderci mentre l’assessore allo Sport ci accoglieva nella maestosa sala dei Notari.
E così ogni qualvolta toccavamo una città: Firenze, Arezzo, Gubbio, Ferrara e altre ancora.
L’emozione più grossa l’ho avuta arrivando a Padova, stanchissimo, ma ancora con la voglia di correre: ad attenderci una delegazione di malati di SLA con le autorità locali e altre associazioni.
Dopo la benedizione nella Cattedrale di Padova ci univamo per un’altra piccola corsa spingendo le carrozzelle dei malati per un 500 m nel contesto di una competizione organizzata per il nostro arrivo.
Tutto questo mi ha un po’ indebolito fisicamente, ma mi ha gratificato e mi ha riempito il cuore di gioia.
Ora mi riposerò alcune settimane poi riprenderò gli allenamenti per gare competitive, senza però escludere corse a scopo benefico.

sabato 24 aprile 2010

TERMINATA LA MARATHON DES SABLES


Nonostante le previsioni non favorevoli per un infortunio avvenuto circa venti giorni prima della partenza per il Marocco, ho finito la mia sfida con la Marathon des Sables, 250 km in autosufficienza alimentare svoltasi nel deserto Marocchino dal 4 al 11 Aprile piazzandomi 276 assoluto su 1015 partenti.

La gara di estrema durezza si è svolta su sei tappe e comprendeva due maratone, una tappa da 82 km una da 29, una 35,5 e l’ultima da 23 km.
Il paesaggio della gara variava dalle dune sabbiose, alle montagne,ai prosciugati laghi salati e alle oasi.
Ho voluto portare a termine la gara, anche se sapevo di non poter pretendere un buon risultato, non essendo in completa forma per la rottura di due menischi e con circa un mese di allenamento in meno, comunque sono stato l’unico ligure dei tre presenti (il savonese Trincheri 6° classificato alla MDS 2009 e l’imperiese Mattone si sono ritirati alla 3 tappa).

La gara è stata di estrema durezza i 42° gradi di temperatura hanno messo alla prova tutti i concorrenti e le salite erano veramente dure.
La scalata allo JEBEL EL OTFAL (480 m di dislivello in circa 500 metri di percorso) è stata devastante, non da meno la quarta tappa di 82 km conclusa in 16 ore, che ci ha visto percorrere 2 laghi salati sotto un sole accecante, talmente perpendicolare da far sparire le ombre.
Infine l’ultima di 23 km che ci portava al Grande Erg facendoci attraversare le grandi dune del MERZOUGA.
Questa tappa per me è stata la più faticosa perché il mio ginocchio non reggeva più e gli antidolorifici non avevano più effetto, costringendomi ad appoggiarmi a un bastone per poter continuare.
La gioia di arrivare dopo 40 ore e stata immensa quasi da farmi dimenticare tutte le fatiche.
A fine Aprile dovrò operarmi ai menischi della gamba destra, spero che nel giro di un paio di mesi possa ritornare ad allenarmi e a pensare ad
un’altra avventura.

sabato 12 dicembre 2009

150 KM DI BOAVISTA ULTRAMARATHON NON STOP




Il 4 dicembre 2009 alle ore 11,00 ho terminato la mia grande avventura alla BOAVISTA Ultramaratona nella Rep. Di Capoverde (8° assoluto e 2° di Cat).

La Gara in autosufficienza di 150 km Non Stop è partita alle ore 7,00 locali, e girava tutta intorno all’isola desertica Africana.

Nonostante le mie buone condizioni fisiche ho avuto diversi problemi.
Intorno al 10° km cadevo nelle vicinanze del deserto di Viana e mi procuravo una profonda ferita alla gamba destra.
Tolti i frammenti di legno che mi si erano conficcati, continuavo sino al 2°CP, dove il medico mi medicava la ferita.

Dopo pochi minuti ripartivo ed al 4°CP da mia moglie Gloria che lì mi aspettava mi facevo dare del nastro telato per marginare la ferita che sanguinava e si era gonfiata.

Al 6°CP dovevo fermarmi mezz’ora per curare le vesciche che mi si erano formate nei talloni e sotto i piedi.

Da li in poi non riuscivo più a correre perché i dolori ai piedi erano veramente forti, ma comunque continuavo ed al 7° CP ero raggiunto dalla seconda delle donne, la mitica Francesca che già conoscevo dalla 100 km del Sahara, insieme proseguivamo la nostra corsa.

Purtroppo dopo l’8°CP sbagliavamo strada passando per fuoripista sassosi per circa 2 ore alla ricerca del percorso. Ormai era notte e non si riusciva a capire dove fossimo.

Ritrovata la Strada della gara proseguivamo CP dopo CP, l’alba ci raggiungeva al 13°.

Da lì in poi è stata veramente drammatica perché i sassi trovati sull’piste mi avevano fatto saltare alcune unghie ed i piedi erano ormai martoriati. Rimanevano ancora da fare 25 km di pavé e 10 di asfalto.

Con molti problemi passo dopo passo, riuscivamo ad arrivare alla fine, ed accennando una corsetta Francesca ed io tagliavamo il traguardo. AVEVAMO VINTO ANCHE NOI, classificandoci 8° assoluti a pari merito, con un tempo di 28 ore.

Purtroppo la sabbia che mi è entrata nelle vesciche mi ha infettato i piedi ed il giorno seguente ho dovuto farmi assistere dal Medico della Maratona.

Le sofferenze fisiche stanno passando ma la gioia che provo mi fa vedere avanti e ben sperare per la prossima gara :la
MARATHO DE SABLES in Marocco ad aprile 2010.

sabato 6 giugno 2009

100 KM DEL PASSATORE


Il 31 Maggio alle ore 01,09 ho terminato la 37° edizione della 100 Km del Passatore secondo le previsioni, in 10 ore e 9 minuti, anche se al 45mo km, causa forti crampi ad entrambe le gambe, ero costretto a sottopormi alle cure dei medici di gara che mi consigliavano il ritiro dalla competizione.

Al momento dell’ infortunio mi trovavo al 21° posizione ma nonostante ciò riuscivo stingendo i denti ha raggiungere Faenza in 85° posizione assoluta e 8° di categoria, su 1400 partenti e 979 arrivati .

Grande è stata la gioia di tagliare il traguardo, una gioia condivisa con i miei compagni d’avventura.Davide D’Amanzo che mi ha sostenuto durante i crampi e quando sono ripartito mi è rimasto al fianco sino al 50mo km, dove era pronto per il cambio Riccardo Quilico, che ha saputo farmi affrontare la discesa in maniera perfetta passandomi la borraccia al momento del bisogno ed a fornirmi i cambi dei vestiti asciutti.

Al’80mo km è entrata in corsa Antonella Farina che con la sua tranquillità mi ha accompagnato sino sotto l’arrivo percorrendo con me gli ultimi 20mo km cercando di tranquillizzarmi quando rincominciavo ha sentire i crampi ai polpacci .

Il tutto è stato ben coordinato dalla mia compagna Gloria che alla guida dell’autovettura mi ha seguito passo passo per tutti i 100 km.

E con questa gioia nel terminare la gara non posso certo dimenticarmi dell’Atletica Favaro, del presidente Roberto Scordamaglia e di Paolo Barghini Ultramaratoneta Cararino che mi ha consigliato ed allenato in questi ultimi mesi.

Ora mi riposero un po’, poi forse a novembre riprenderò con le gare Desertiche cercando di trovare altre soddisfazioni..