martedì 8 novembre 2011

DAL PASSATORE - ALLA 750 KM A FAVORE DELLA SLA

Dopo tanto una gara senza problemi! IL PASSATORE 2011 è filato vi liscio riuscendo a terminarlo in 9 ore 32 minuti e 26 secondi: 74 assoluto.
Sin dai primi km mi rendevo conto che potevo farcela a migliorare il tempo del 2009 e così passo dopo passo con l’aiuto dei miei amici Riccardo Franceschini (mio allenatore) Roberto Scordamaglia Antonella Farina, Callo Paolo, Davide D’Amanzo, Riccardo Bacci e Gloria (mia moglie) sono riuscito ad arrivare a Faenza con 37 minuti e 27 secondi in meno.
Alla partenza ero in compagnia dell’amico Quilico Riccardo che anche lui come me era alla seconda prova su questo percorso.
Purtroppo per problemi alimentari non riusciva a tenere il mio passo e sulla salita della Colla ero costretto ad abbandonarlo con la speranza che finisse la gara.
Con lui oltre a suo padre rimanevano Davide, Paolo e Riccardo Bacci che ogni tanto mi facevano arrivare sue notizie. Grande è stata la gioia nel vederlo tagliare il traguardo nonostante le difficoltà in 10 ore e 9 minuti riuscendo così a terminare questa gara già abbandonata l’anno precedente al 68 km.

Dopo il Passatore la mia grande preoccupazione era quella di dover partire 2 settimane dopo e precisamente l’11 giugno per “la 750 km a favore della SLA,” corsa non competitiva ma molto impegnativa, che mi vedeva partire da Parma proseguire per la Spezia sino a Perugia per poi rientrare dalla parte Adriatica sino a Padova. Il tutto per sensibilizzare l’opinione pubblica e racimolare qualche offerta per la ricerca sulla terribile malattia.
Insieme con me vi erano gli amici Michele Roveredo (presidente della ASLA) di Pordenone e POPOF (Filippo Poponesi) di Perugia.
La corsa prevedeva una media di 75 km al giorno per 10 giorni e uno di riposo, mentre per il dormire e il mangiare ci avvalevamo di 3 camper guidati dagli amici Domenico, Giannino e Giuliano che fungevano anche da cuochi mentre le riprese fotografiche venivano effettuate da Alessandro e Lele con la collaborazione di Mery e Martina. Pantaloncini e magliette da corsa venivamo sponsorizzati da “Veri Eroi” di Massimiliano Ferla che ogni tanto correva con noi..
Belli ed emozionanti i passaggi nelle varie località:
a Pontremoli con la Banda che ci aspettava, a Castelnuovo Magra mio paese natale col Sindaco,l’Assessore gli amici del Giacò, gli Alpini, l’Avis comunale, la Proloco e altre associazioni..
Poi il passaggio a Perugia, terra di Popof è stato grandissimo, con tanti sportivi e personalità ad attenderci mentre l’assessore allo Sport ci accoglieva nella maestosa sala dei Notari.
E così ogni qualvolta toccavamo una città: Firenze, Arezzo, Gubbio, Ferrara e altre ancora.
L’emozione più grossa l’ho avuta arrivando a Padova, stanchissimo, ma ancora con la voglia di correre: ad attenderci una delegazione di malati di SLA con le autorità locali e altre associazioni.
Dopo la benedizione nella Cattedrale di Padova ci univamo per un’altra piccola corsa spingendo le carrozzelle dei malati per un 500 m nel contesto di una competizione organizzata per il nostro arrivo.
Tutto questo mi ha un po’ indebolito fisicamente, ma mi ha gratificato e mi ha riempito il cuore di gioia.
Ora mi riposerò alcune settimane poi riprenderò gli allenamenti per gare competitive, senza però escludere corse a scopo benefico.

1 commento:

Anonimo ha detto...

grande grande grande ...e ancora grande
ti conosco bene ma non ti sapevo cosi grande ...
se lo leggi saprai chi sono domenica ti ho superato al rospo all'arrivo con bandana.
cia grande

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