lunedì 18 febbraio 2013

12 ORE DI CORSA NON STOP PER LA SMA A SARZANA (SP)

Il 2012 è iniziato alla grande, anche se speravo in qualcosa di meglio sul tempo della Milano Marathon, tre ore e undici secondi. Posso dire di essere soddisfatto, perché avendo avuto una preparazione non adeguata causa qualche infortunio, sono riuscito ad abbassare il mio tempo di ben cinque minuti.

Il sogno più bello del 2012 mi è stata regalato dall’UltaSMArato, una gara tutta inventata nel centro storico di Sarzana.

L’idea è nata da Tonini Giampaolo centralinista dell’Ospedale di Sarzana che, avendo saputo della mia partecipazione alla 750 km per la SLA svoltasi l’anno passato, mi chiamo per chiedermi se potevo fare qualcosa anche nella nostra Provincia. Mi propose una corsa a favore della SMA malattia che colpisce i bambini sin da tenera età. Accettai immediatamente e con Massimiliano Ferla (VERIEROI) ci unimmo come i tre Moschettieri.

Mancava D’Artagnan, lo trovammo nel palazzo Comunale di Sarzana, l’Assessore allo Sport Giovanni Vasoli, che insieme alla Principessa Rosanna Pittiglio Assessore alle Politiche Sociali e ai vari conti e baroni uno a Caso il Dot. Giancarlo Mione responsabile Caritas, ci aiutarono nella nostra idea.

Punto prima localizzammo per chi si doveva correre: pensammo a Lorenzo un bambino di Sarzana molto intelligente e forte, affetto da questa terribile malattia che lo costringe in un’infermità totale ma supportato da due genitori formidabili.

Poi pensammo cosa fare: viste le mie capacità nelle lunghe distanze pensai a una dodici ore Non Stop nel centro Storico di Sarzana, un circuito di poco più di 1 km. da percorrere senza interruzione per 12 ore. La cosa fece un po’ paura, non credevano alle mie possibilità cercarono di dissuadermi senza risultato. Dopo innumerevoli riunioni fu approvata all’unanimità, si scelse la data del 23 giugno sperando in un tempo clemente. Tutto era pronto MA!

Non ci aspettavamo che in una storia così bella ci fossero anche i cattivi. Ebbene si ci sono e anche tanti.

La famigerata banda delle associazioni sportive Sarzanesi, che da bravi chierichetti diventarono diavoli scatenati solo perche, NON CI AVEVANO PENSATO LORO, da li incominciò un innumerevole battaglia fatta di parole e colpi di fioretto dati a tradimento, cercando di boicottare tutto, ci sarebbero riusciti, se D’Artagnan non prendeva di petto la situazione.

E così andammo avanti grazie anche ad alcuni sponsor di Associazioni Disabili, Conad e Comune di Sarzana, sino al 23 giugno data prefissata.

Alla mattina alle otto partii da casa la tensione era alta il celo sereno e una temperatura di 23 gradi in aumento. Non potevo permettermi NESSUN ERRORE.

Arrivato in Piazza Matteotti di Sarzana, trovai già tanti amici pronti a correre con me dandosi il cambio ogni tanto, il compito di correre per dodici ore era solo mio, vennero da Parma, Varese, Carrara, La Spezia da tutti i Comuni limitrofi e vennero anche molti amici non di società Sarzanesi ma abitanti a Sarzana.

Alle 9,15 partii con un po’ di ritardo perché D'Artagnan che doveva correre il primo giro con me non era pronto, lo minacciai dicendogli che il quarto dora me lo sarei ripreso alla fine.

Così partimmo le ore passavano gli amici aumentavano pure la temperatura e dopo cinque ore avevo percorso 50 km.

Assistito da Gloria mia Moglie, Domenico mio amico fidato e dal Dott. Salvatore Marchini mio Medico Sportivo andavo avanti sino alle 21,00, al quel punto il comandante D’Artagnan cercò di fermarmi, ricordandogli la minaccia del mattino andai avanti, avevo detto 12 ore e 12 dovevano essere, così tra applausi e abbracci alle ore 21,15 ho terminato la mia impresa.

I cattivi erano nell’angolo a mordersi le budella “si erano persi un’occasione per fare bella figura”.

La cosa più bella è stata la risposta della cittadinanza che ha partecipato con gioia alla manifestazione, nella quale sono stati raccolti circa 4000.00 € DA DEVOLVERE AL PICCOLO Lorenzo per l’acquisto di materiale, per le esigenze del suo caso.

Dopo un mese di fermo, ho ripreso i preparativi per la maratona, scelta quella di Pisa, intendevo scendere sotto le tre ore, purtroppo vuoi per influenze varie vuoi perché Sarzana mi aveva lasciato il segno, o forse non era la giornata adatta ho chiuso in 3 ore e 01’01”, un minuto e due secondi in più di quello che mi ero prefissato. Ero e sono un po’ deluso anche se il tempo di chiusura è da ritenersi un buon tempo a cinquantaquattro anni..

Per il 2013 non ho deciso ancora niente, lascerò scorrere lentamente l'anno prendendo quello che viene, consapevole che gli anni passano e la fatica diventa sempre più grande, le distanze non si accorciano ma si allungano inesorabilmente. Io però com’è nel mio stile non mollo, e spero di riuscire in nuove performance. Angelo.

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